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Le parole raccontano, le emozioni vendono
una ragazza con lo zaino che salra a gambe e braccia aperte a indicare l'importanza delle emozioni nel marketing

Le parole raccontano, le emozioni vendono

Sempre più spesso parlando di marketing sentiamo parlare di emozioni. Ma perché concentrarsi sui sentimenti del pubblico?

1. Le emozioni vendono.

Le neuroimmagini mostrano che, nella valutazione di un brand, i consumatori usano principalmente le emozioni piuttosto che le informazioni e i fatti.

Recenti ricerche hanno dimostrato come l’87% di noi effettui acquisti guidato dalle proprie emozioni. Quante volte avete fatto acquisti sull’onda dell’entusiasmo di cui poi vi siete pentiti? Eh già, sono state le emozioni a tirarvi questo scherzetto! Non è quindi difficile capire perché il mondo del marketing si stia concentrando sulle emozioni e sulla loro capacità intrinseca di scatenare una nostra azione.

2. Le emozioni ci aiutano a ricordare.

I sentimenti evocati dai tuoi contenuti non devono necessariamente essere potenti nostalgici, stimolanti o incoraggianti. Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience ha dimostrato come le emozioni siano il vero e proprio collante della nostra memoria. Si legano indissolubilmente ai nostri ricordi ma non solo, ci aiutano a ricordare meglio anche eventi per così dire neutrali.

Finora sapevamo che le esperienze emozionali vengono ricordate meglio di quelle che non provocano emozioni, ma il nuovo studio dimostra che anche queste ultime, se seguite a esperienze emozionali, rimangono maggiormente impresse nella memoria.

Lila Davachi, professoressa di Psicologia della Clumbia University della città di New York, autrice dello studio

3. Le emozioni ci fanno agire.

Cosa vuol dire che le emozioni ci spingono all’azione? Pensate un po’ alla vostra esperienza personale. Quante volte vi è capitato di dire “lo faccio adesso perché se ci penso troppo non lo faccio più”? Mentre le emozioni ci spingono ad agire la logica rischia invece di paralizzarci in un limbo di indecisione. Questo è vero non per la nostra vita privata ma anche nel rapporto che nasce tra la nostra azienda e il nostro cliente o potenziale tale. Sono le emozioni che spingono il cliente all’acquisto, e la tua strategia di content marketing non può fare a meno di investire in tal senso.

 

Non dimentichiamoci che le emozioni non sono un gioco. Una campagna di content marketing basata sulle emozioni è decisamente utile ma solo se progettata correttamente, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario. Eh già perchè le emozioni non sono solo positive. Il rischio di legare il proprio marchio a un’emozione negativa c’è e per questo la nostra campagna deve essere strutturata sapientemente. Sono tantissimi i fattori che entrano in gioco quando parliamo di emozioni: un testo ben scritto, saper cogliere il momento giusto, mostrare la vicinanza al proprio utente, fare le scelte corrette per tutto ciò che riguarda l’aspetto visivo dei tuoi contenuti, puntare sui valoriche ti accomunano al tuo pubblico, …

QueenD? Ti serve una mano per sfruttare nel giusto modo le emozioni nelle tue campagne di marketing? Chiamaci!

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